"M" (ovvero le Parole del Mare)

Prima parte di una trilogia in divenire, "M" (ovvero le Parole del Mare) è il progetto foto-litografico che i 'different' in collaborazione con i tipi di Festamobile, propongono al loro pubblico di riferimento per il 2018.

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"Il mare è una forma che esce dal foglio e si deposita nelle pupille di chi guarda, meravigliato, ciò che il fotografo ha visto, e altri particolari scorge inaspettati – magari di luoghi che ha visto già, ma con altri occhi.
Ne esce, come altre volte, una piccola antologia del tutto arbitraria di immagini che richiamano luoghi, dal Marocco all’Islanda, dalle Isole fortunate alla Corsica, e di suggestioni che per mezzo della letteratura di prosa vogliono essere un aiuto, alla memoria o all’immaginazione, affinché ciascuno risvegli in sé la propria idea del mare, che per conto suo se ne sta lì, come insegna Verga, oggi come allora a brontolare con la sua voce, ed è disposto ad accogliere chiunque abbia voglia di stare ad ascoltarlo."

{Quelli di Festamobile}

Il KIT è stato progettato e realizzato a Milano, in collaborazione con la storica Litografia Solari.  Un “oggetto” foto-litografico che pensiamo possa essere il miglior testimone della passione dell’artigianato che ci contraddistingue da più di cinquanta anni e che continua oggi con l’aggiornamento alle tecnologie e alle modalità di produzione più nuove, che mescolano tecniche di stampa e di finitura, cura fotografica e immaginazione progettuale in un prodotto unico.
Un disegno seguito in tutte le sue fasi, a partire dall’idea iniziale.

Photobook 56 pp + copertina, stampa off-set su Fedrigoni X-PER EW da 200 gr., brossura filorefe, f.to 16×24 cm
Immagini e concept  different.photography
Introduzione e ricerca antologica Quelli di Festamobile
con testi di Strøksnes, Mutis, Pérez-Reverte, Pessoa, Carver, Izzo, Nietzsche, Crane, Melville, Stefánsson, Hemingway, Bigongiali, Brauquier e con un ottimo odore
ISBN 9788899825027
Stampa Litografia Solari – Peschiera Borromeo (Milano)

Base porta calendario in cartone riciclato ad alto spessore
Calendario “M” – Le Parole del Mare, stampa off-set su Fedrigoni X-PER EW da 320 gr., 14 card f.to 14×18 cm
Busta su misura in cartoncino Fedrigoni MATERICA BLU MARE

Disponibile sul nostro store online.

milano.ti amo

'milano.ti amo' è un progetto aperto: è innanzitutto una mostra fotografica; è anche un libro stampato in tiratura limitata e numerato a mano. Infine è anche una presentazione.

"Milano è un libro aperto, che si può leggere infinite volte e a ogni lettura può svelare dettagli nuovi e dimenticati; è una festa mobile, che può contagiarti quando meno te lo aspetti, basta saperla guardare."

La mostra fotografica
L’accordo di collaborazione in ambito artistico stipulato da SEA Società Esercizi Aeroportuali S.p.A. con different.photography ha portato all’allestimento della mostra fotografica 'milano.ti amo'' nelle prestigiose VIP Lounge SEA Pergolesi e Visconti, presso il Terminal 1 dell’Aeroporto di Milano Malpensa.
Sono in mostra dal 19 aprile al 15 novembre 2016 venti stampe di grande formato (100 x 67 e 67 x 44 cm).
E visto che in aeroporto spesso si arriva in anticipo e si aspetta, chiacchierando, leggendo, dormicchiando, consigliamo a tutti i viaggiatori di passaggio all'Aeroporto di Milano Malpensa di andare a curiosare nelle VIP Lounge per osservare il nostro lavoro!

Il libro
Da qui è uscito il primo libro di Festamobile, che parte da Milano e a questa città è dedicato.
Eccoci allora tra i grattaceli, i marciapiedi, i crocevia di Milano. 'milano.ti amo' recita il titolo scelto dall’autore che in questa metropoli ci è cresciuto, a colori e in bianco e nero, e che oggi ha deciso di raccontare la sua festa mobile, composta da scatti rubati nell’affannoso peregrinare di questa città, che ha sempre fretta, eppure lascia spazio e tempo alle forme del pensiero e della creatività.
Andrea Aschedamini ha messo un punto. Dopo 'milano' e prima di 'ti amo'. Un punto che è un inizio, non una fine; una partenza che si racconta con piacere nelle 78 pagine del volume.
"Che la festa abbia inizio: lettore, osservatore, amante del bello, benvenuto".

foto e concept:
Andrea Aschedamini – different.photography
Milano 2016
f.to 20×26 cm
78 pagine
italiano/inglese
Stampa su carta Fedrigoni, Foto in bianco e nero.
Prime 100 copie numerate

Presentazione di V. La Mendola per Festamobile
Premessa di Nicola De Ponti
Stampa e realizzazione: Litografia Solari, Peschiera Borromeo (Milano)
isbn: 9788899825003
Edizioni Festamobile
Euro 18,00 – Acquista

La presentazione
Il 21 settembre 2016 da Ciclosfuso (via Sartirana 5 | via Vigevano 43 – MM2 Porta Genova) si festeggia la fine dell’estate parlando tra amici di Milano e di fotografia, con le parole e le immagini di Andrea Aschedamini che questa città la racconta da più di dieci anni insieme agli amici di Festamobile.
Ah, si beve, anche, il buon vino di Ciclosfuso, e il primo bicchiere è gratis. Poi dopo l’evento, a richiesta, c’è anche il cibo, da accompagnare al bicchiere.

Racconto di viaggio. Immagini dall'Ultima Valle.

Ulten Tal (l'Ultima Valle) è un luogo magico. Dove termina la strada inizia la nostra traccia. Attrezzatura fotografica minima (i nostri iPhone), la voglia di perdersi nel bianco silenzio di un bosco innevato, zaino, sci da alpinismo, occhi curiosi. 
Semplicità, amore, bellezza. 
Ecco ciò che serve per raccontare un luogo attraverso le immagini. 

"I fotografi più importanti non hanno mai fatto affidamento su obiettivi particolari, tecniche di camera oscura quantomeno eccentriche, angoli esagerati, ma piuttosto il loro lavoro è spesso riconoscibile per l'economia di mezzi e per un rapporto con il soggetto apparentemente normale [...] Solo immagini che sembrano ottenute con facilità riescono a convincerci che la bellezza è un fatto comune." Robert Adams, La bellezza in fotografia.

Ulten Tal è il luogo dove, letteralmente, finisce la strada. Ognuno di noi può trovare la sua 'Ultima Valle', anche dietro casa. 

Wunderkammern APRE A MILANO. DIFFERENT PHOTOGRAPHY è PARTNER TECNICO

C’è un nuovo spazio a Milano: una galleria di street art apre la sua sede lombarda. Con una personale di 22 opere di Blek le Rat, l’iniziatore della stencil art. Si tratta di Wunderkammern, galleria con sede a Roma e, dal 20 gennaio, presente anche nel centro storico di Milano. Different.photography è partner tecnico della galleria ed ha curato la realizzazione dello shooting fotografico in occasione della serata inaugurale. Il nostro consiglio è di rimanere collegati con i social della galleria: in agenda ci sono già nuovi interessanti eventi!

Blek le Rat (Xavier Prou, Parigi, 1951) è considerato l’iniziatore della Stencil Art e uno dei fondatori del movimento della Urban Art. La sua produzione artistica ha enormi influenze sulle pratiche attuali. Tra gli artisti che hanno espresso ammirazione e stima per il suo lavoro vi è anche Banksy, che ha affermato: “Ogni volta che penso di aver dipinto qualcosa di leggermente originale, scopro che Blek le Rat l'ha già fatto. Solo venti anni prima.” Blek le Rat ha cominciato a dipingere nel 1981 nelle strade di Parigi ispirandosi ai primi graffiti che vide durante una visita a New York dieci anni prima, adattando tuttavia lo stile americano all’architettura e al contesto sociale della capitale francese. L’immagine che scelse di riprodurre con lo stencil fu quella del ratto, che per lui simboleggiava sia la libertà che la disseminazione dell’arte nella città come una vera e propria invasione.

La mostra Propaganda è incentrata proprio su questi concetti di divulgazione e propagazione. Intesa come l'attività di disseminazione di idee e informazioni con lo scopo di indurre a specifici atteggiamenti e azioni, la propaganda è da sempre diffusa in molti ambiti della società, dalla politica alla religione, dal commercio alla cultura, dal mondo della finanza fino alle scienze. Anche l’arte in alcuni casi è stata utilizzata come mezzo di propaganda, e viceversa quest’ultima è stata implementata come tecnica dagli artisti: dalle iconografie del Rinascimento, fino a movimenti dell’era moderna come Futurismo, Costruttivismo, Pop Art e Urban Art. Blek le Rat indaga con le sue opere questo tema, che è stato per lui importante fonte di ispirazione: la sua introduzione dello stencil nell’arte è in parte dovuta ad alcuni stencil della propaganda fascista che vide da giovane a Padova.

Blek le Rat,  Milano 2016

Blek le Rat,  Milano 2016

Propaganda proporrà una notevole selezione di opere dell’artista francese: da opere storiche degli anni ’80 fino a nuovi lavori realizzati per la mostra. Oltre ai personaggi che più caratterizzano la produzione di Blek le Rat, come il David with Kalashnikov o The Man Who Walks Through Walls, sarà possibile scoprire soggetti inediti. Tra le opere presentate infine, vi saranno in grande esclusiva anche gli stencil originali utilizzati in passato dall’artista.

 

WUNDERKAMMERN
Via Ausonio 1A, Milano (M2 e Autobus 94 fermata Sant’Ambrogio)
www.wunderkammern.net
wunderkammern@wunderkammern.net

 

"UMAUNS SAINZA AMUR SUN ERVAS SAINZA FLUR" è disponibile per l'acquisto!

Eccoci alla data zero!
In anteprima e in una speciale edizione a tiratura limitata personalizzabile con dedica, da oggi è possibile acquistare il volume sia online sul nostro store che presso alcune storiche librerie selezionate, che lo avranno in anteprima per questo lancio: Monti in città a Milano, Libreria la Montagna a Torino, Libreria Buchgemeinschaft a Merano, WEGA Buchhandlung a St. Moritz (CH).

"UMAUNS SAINZA AMUR SUN ERVAS SAINZA FLUR" è un volume fotografico di grande formato (30x30 cm., 144 pagine con immagini in bianco e nero impresse su pregiata carta Fedrigoni) stampato dalla storica Litografia Solari di Peschiera Borromeo (MI), edito da Alpes. Le fotografie di Andrea Aschedamini sono accompagnate dalle parole (tradotte anche in lingua tedesca) di Valerio Ambiveri, docente all'Accademia di Belle Arti di Brera. L'opera è introdotta da un testo inedito di Luciano Bolzoni, architetto e studioso del paesaggio alpino. 

I luoghi fotografati sono compresi in un’area dei Grigioni in Svizzera, tra paesi del fondovalle, cime innevate, piste da sci, vie alpine, spesso riconoscibili per la loro notorietà, altre volte più anonimi e nascosti. L’assidua frequentazione del territorio da parte degli autori, ha permesso di raccogliere con il tempo un considerevole numero di immagini, la cui selezione ha dato vita a questo volume. L’intenzione dell’opera è quella di testimoniare le diverse modalità degli autori, di osservare lo stesso paesaggio ed esprimerlo con la propria sensibilità, creando sinergie tanto inaspettate quanto spontanee.

L’idea di proporne la pubblicazione, poi accolta da Alpes editore, è nata successivamente alla realizzazione di un corto cinematografico (La persona da lei desiderata non è raggiungibile), girato negli stessi ambienti. ll titolo è un proverbio in lingua romancia graffito su una casa di Sils Baselgia, che la protagonista del cortometraggio osserva e fotografa.

Il progetto non ha un intento documentaristico o paesaggistico e nemmeno vuole rendicontare di imprese alpinistiche e sportive, così come non cerca uno sguardo antropologico e sociale. Eppure tutti questi temi entrano nelle parole e nelle immagini, filtrate da occhi attenti che seguono un itinerario emotivo e raccolgono costantemente particolari, angolazioni, curiosità.

La scelta del bianco e nero accentua questo sapore, senza concedere nulla ad aspetti edulcorati e troppo facili che la natura spettacolare di questi paesaggi offre in continuazione ed abbondantemente. Ne risulta un’indagine esteticamente raffinata ed impeccabile nei tagli, nei contrasti, nelle sfumature tonali e grafiche.  

Nella sezione store è possibile anche acquistare alcune delle immagini contenute nel volume,  riprodotte in grande formato (48x72 cm) con tecnologia di stampa HP latex e montate su lastra di forex nero da 3 mm.

Il paesaggio rimarrà sempre lo stesso, anche quando cambierà e diventerà un altro paesaggio poiché si costituisce semplicemente come lo spazio della nostra vita, dove abbiamo deciso di stare, di risiedere e quindi di abitare; per questo scriverlo non significa semplicemente descriverlo: a che serve descrivere il nostro spazio vitale se non lo sappiamo raccontare? E solo se abitiamo un luogo lo possiamo raccontare. E’ questo che fanno i fotografi, i musicisti e gli artisti in generale: non si limitano a raccontare i luoghi ma li abitano, anche solo per pochi istanti. Per questo è importante dare voce al paesaggio che, ricordiamolo ancora una volta, non è un luogo né una sensazione e tanto meno un panorama ma è la nostra stessa vita che raccoglie tutte le voci presenti in ogni luogo, tutte quante, nessuna esclusa.”
(da “Le montagne non hanno pareti”, introduzione al volume di Luciano Bolzoni)